Inserito da: filippoantonello | Settembre 17, 2008

Elio & Le Storie Tese

Gli Elii…bel mistero della musica italiana…Per tanto che facciano i cazzoni, (si puo’ dire “per tanto”?) riescono sempre a tirar fuori dal cilindro qualcosa di magico, grazie alla loro fantasia, alla voglia di divertirsi, alla preparazione musicale (mica pizza and fichi, “quelli” sanno suonare per davvero)… A me piacciono parecchio, anche se sono rimasto parecchio legato ai loro dischi piu’ vecchi, tant’è vero che il video che propongo è quello di “Uomini col Borsello”… Guest Stars d’eccezione Riccardo Fogli (si, Mister “Storie di Tutti i Giorni”) e Sir Oliver Skardy (già anima e leader dei compianti Pitura Freska)

Enjoy !

Inserito da: filippoantonello | Settembre 3, 2008

Kelly Family – An Angel

Una famiglia canterina…. Questi se la cantano e se la suonano da soli !

Inserito da: filippoantonello | Agosto 21, 2008

Carosello :)

Carosello è il nome di una trasmissione televisiva andata in onda sul primo canale RAI dal 3 febbraio 1957 al 1° gennaio 1977.  Carosello veniva trasmesso quotidianamente dalle 20:50 alle 21:00 tranne il venerdì santo ed ebbe due sospensioni, in occasione dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy e della strage di Piazza Fontana. Carosello consisteva in una serie di messaggi pubblicitari accompagnati da sketch comici o intermezzi musicali. Carosello divenne un’istituzione televisiva ben rigida e congegnata, che funzionò impeccabilmente e senza errori per venti anni, fatta eccezione per i gravi eventi sopra menzionati ed alcuni scioperi ed agitazioni in seno alla RAI che potevano alterare un minimo l’andamento, per esempio inviando la sigla finale senza elencare le marche dei prodotti, perché Carosello non poteva deludere minimamente il proprio pubblico.

Carosello non era e non poteva essere solo un contenitore di messaggi pubblicitari. Per una legge allora vigente, infatti, non era concesso fare della pubblicità in un alcun spettacolo televisivo serale, prima di un intervallo di novanta secondi dall’inizio del medesimo. Tuttavia, sporadicamente, qualche sketch era preceduto da una brevissima presentazione della marca committente.

Fonte : Wikipedia - Clicca qui per leggere l’articolo completo dedicato a Carosello.

…Carosello di sigle…di Carosello (mazza che simpatico :lol: )

Inserito da: filippoantonello | Agosto 11, 2008

Drive In

Inserisco (altre) perle provenienti dal Drive In di Antonio Ricci (cronaca di un successo annunciato), e se “non ci dite niente con nessuno, vi regalo un bel GIUMBOTTO!!”

Giorgio Faletti, mio conterraneo, ai tempi di Vito Catozzo (mondo cano che c’ho sott’i piedi!)

Ezio Greggio (è lui o non è lui ?)


Gianfranco D’Angelo e Has Fidanken

Inserito da: filippoantonello | Agosto 2, 2008

Roland Hd-1

Una piccolissima batteria “elettronica” che mi ha molto colpito per la semplicità d’uso e la versatilità (da sempre caratteristica fondamentale dei prodotti di casa Roland)

Commento “dell’ultim’ora”…

Sono stato tentato di risparmiare i circa 450-500 € per regalarmi  questa batteria e metterla nella mia grande cantina (peraltro asciutta e totalmente priva di vino di qualsiasi tipo) e smanettarci su alla grande, poi pero’ giusto oggi, mi sono fatto prendere dalla “malinconia”… ho ritirato nelle custodie la mia vecchia vecchissima Pearl Export, e ho rimesso all’aria la piccola Tamburo Opera Jazz, con quel colore rosso mogano, quei tamburi piccolissimi (pensate che la grancassa è grande poco piu’ del timpano di una batteria standard) e quel suono caldo e musicale… e ci ho ripensato… ‘Fambagno le batterie elettroniche, viva il legno e il gusto estetico che esso porta con sè… la mia Tamburo è di quelle strane, fatta tutta a doghe, rigorosamente a mano, e mi è sembrato un delitto lasciarla al buio, in un angolo, per preferirvi il suono preciso ma freddo di uno strumento elettronico (seppur sempre ottimo, soprattutto nel rapporto qualità-prezzo).

Ho una tastiera della Roland, una VA-7, che sfrutta la stessa tecnologia adoperata per gestire i suoni di questa HD-1, sono timbriche spettacolari, non posso negarlo, machissenefrega… sono nato con la batteria “vera”, di legno, e andro’ avanti così.

Inserito da: filippoantonello | Luglio 30, 2008

Dado – Zelig –

Un saggio dell’abilità di Dado nello stravolgere i testi di canzoni famosissime…ma che dico famosissime !

…Famose !

Inserito da: filippoantonello | Luglio 26, 2008

Queen

Li ho apprezzati tardivamente….o meglio, lo ammetto, li ascolto da pochi mesi, e devo riconoscere di canzoni belle, anzi bellissime ne hanno scritte ed interpretate tante… ne metto un paio, una puo’ risultare scontata, e si tratta di Bohemian Rhapsody, mentre l’altra la trovo una perla di rara bellezza… sto parlando di Who wants to  live forever… Buona visione !

Inserito da: filippoantonello | Luglio 25, 2008

Pali e Dispari

I Pali e Dispari (Angelo Pisani e Marco Silvestri), artisti schizofrenici – come amano definirsi loro stessi –vivono una doppia vita professionale: da una parte c’è la presenza ormai storica a Zelig dove, con la

loro settima partecipazione al cast fisso del programma, sono i “vecchi” più giovani del gruppo storico

della trasmissione. Ma dall’altra c’è la vera anima dei Pali e Dispari, sperimentale, aperta ad ogni influenza che indaga strade diverse di comicità e non solo, e che trova spazio nei loro spettacoli

teatrali, nel loro centro comico Favelas e in diversi progetti anche a sfondo sociale che li ha resi tra i protagonisti più interessanti del nuovo panorama culturale italiano. Una strada quindi più difficile e ricercata, ma non per questo meno apprezzata come dimostra il successo della scorsa tournée teatrale che ha toccato più di 120 città per un totale di oltre 150.000 spettatori.

Intervista DOPPIA alla Iene

Uno sketch a Zelig

Inserito da: filippoantonello | Luglio 20, 2008

Amici Miei

Amici miei, unitamente ad altre famose pellicole dello stesso periodo, segna l’inizio di un ciclo nuovo e conclusivo di quel genere comico-cinematografico meglio conosciuto come commedia all’italiana.

L’amarezza, il disincanto, la fine delle illusioni di benessere e le tensioni sociali che caratterizzano l’Italia degli inizi degli anni ‘70 fanno la loro comparsa anche in questo genere comico e di costume. La risata piena si vela di tratti malinconici e tristi, i personaggi rimangono comici ma diventano amari e patetici. Scompaiono definitivamente il lieto fine e il finale leggero o comunque umoristico e lasciano il posto alla precarietà di una condizione umana spesso senza prospettiva.

Locandina del film.

Locandina del film.

Monicelli riprende in questa pellicola il tema della amicizia virile che aveva già trattato in alcuni film precedenti (I soliti ignoti, La grande guerra, L’armata Brancaleone) e che tornerà a trattare in lavori successivi. Il vincolo, la vitalità e la complicità del gruppo vengono proposti come risposta alle minacce esistenziali provenienti dall’ambiente, dal lavoro, dalla famiglia stessa. I membri del piccolo gruppo di amici vivono la contraddizione di una vita normale verso la quale sono assolutamente attratti (il Melandri cerca insistentemente una donna, il Mascetti si abbandona costantemente ai sogni di nobiltà, il Perozzi vive pericolose avventure extra-coniugali) ma è fondamentalmente l’appartenenza alla banda che supplisce, con le sue dinamiche goliardiche, alla carenza delle quali sono vittime, fornendo così una soluzione, una via di fuga. Il gruppo reagisce nei confronti di ogni singolo membro che tenta di intraprendere una via solitaria e mette in atto tutta una serie di iniziative, compreso il dileggio, per ricondurlo a sé. Anche la morte, estremo atto solitario del Perozzi, viene vissuta in questa ottica e su questa originalità si accende il finale del film.


Questo è il Trailer Ufficiale del Film.

E questa è una collezione di spezzoni creata da un utente di youtube.

Inserito da: filippoantonello | Luglio 14, 2008

Ciao Gianfranco!

Il 12 Luglio si è spento Gianfranco Funari, mattatore scomodo della televisione italiana.

Dedico a lui questo video tributo che ho trovato su youtube, e non aggiungo altro.

L’ultimo spettacolo in RAI condotto da Gianfranco (uno spezzone significativo)

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